NFT, la blockchain dell'arte

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NFT, la blockchain dell'arte

Nane Cantatore

Pubblicato il 29 Jul 2021

Il progetto “Currency” di Damien Hirst è solo l’ultima novità di una serie di operazioni che collegano l’arte alla blockchain. La chiave di queste operazioni sono gli NFT: non-fungible tokens, ovvero dei gettoni digitali, basati sulla blockchain, che fungono da certificati di autenticità. In questo caso, le informazioni presenti nel file (il token) sono associati a una serie di dati non replicabili, legati al momento e alle circostanze in cui sono state create.

In altre parole, il tale oggetto è accompagnato da una registrazione sulla blockchain, che per definizione è unica. Come tale, rende unico l’oggetto digitale e ne dichiara l’autenticità: ecco perché il token è “non fungibile”, ossia non può esserci nulla di uguale ad esso, non può essere messo al posto di qualcos’altro e nulla può essere messo al posto suo. Si tratta dello stesso meccanismo di registrazione delle transazioni che rende possibile l’uso delle criptovalute: io so che questi bitcoin sono “veri” perché posso risalire l’intera serie delle transazioni che li identificano. Ma veri non significa unici: l’insieme delle transazioni attesta che un importo di bitcoin di tale valore è stato scambiato, e questo valore può essere rappresentato da altri bitcoin, diverse valute (cripto e tradizionali) o anche da altre merci.

Nel caso degli NFT, invece, il registro viene usato per dire che i metadati associati (il token, appunto: l’oggetto digitale) sono proprio quelli e solo quelli. Qui può essere presente anche lo smart contract cui facevo riferimento in un altro articolo, vale a dire le condizioni d’uso e di rapporto tra i diversi soggetti coinvolti. Ecco, per esempio, la descrizione del file NFT di Everydays - The First 5000 Days, l’opera digitale venduta da Christie’s per 69,3 milioni di dollari:

Beeple (b. 1981)

EVERYDAYS: THE FIRST 5000 DAYS

token ID: 40913

wallet address: 0xc6b0562605D35eE710138402B878ffe6F2E23807

smart contract address: 0x2a46f2ffd99e19a89476e2f62270e0a35bbf0756

non-fungible token (jpg)

21,069 x 21,069 pixels (319,168,313 bytes)

Minted on 16 February 2021. This work is unique.

Come si vede, vi sono due hash alfanumerici che individuano il wallet cui fa capo il file e il suo smart contract. Al di là dell’arte, comunque, sembra chiaro che gli NFT possono avere diverse applicazioni, dato che definiscono un attributo di unicità per il loro contenuto. Da qui si può arrivare a molte forme di creazione del valore e a una diversa definizione dello stesso concetto di proprietà.

Sono felice di vederti qui!

Sono Michele Laurelli, fondatore di Algoretico. Quello che hai letto è solo una piccola parte di ciò che facciamo. Curioso di scoprire di più?

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